You're wondering now
Se la sera ti prude il culo la mattina ti puzza il dito
Il buon Carto è foriero di saggezza popolare
Se la sera ti prude il culo la mattina ti puzza il dito
Il buon Carto è foriero di saggezza popolare
Fino a poco fa non sapevo assolutamente che cosa pensare, ora temo di saperlo fin troppo bene, ma sicuro tempo un'ora scarsa e nuovamente annasperò nello stagno dell'incertezza esiziale. è una sorta di giostra, ma una giostra affatto piacevole senza cavalli o cose del genere, un su e giù di alterni stati che si inseguono e si susseguono.
Tutto questo non lo considererei troppo benefico per il sereno equilibrio di una persona, tantomeno per quanto riguarda me, eppure in questo serrato binario bipolare non vedo che l'unica via possibile, al momento, a meno di non voler mentire a se stessi.
E se si comincia a mentire a se stessi si scivola in qualcosa di anche peggiore. No buono.
L'idea fa un po' schifo a dirla tutta, però è venuta così, d'amblais, e tanto vale. E' che un po' pensavo a un bel libro e un po' a un pessimo film, e in generale agli scrittori sudamericani e al fatto che tutto quanto sta nei loro libri e , immagino, nella loro testa sia l'amore, ma un'amore malato abbarbicato, soffocato, dalla morte, dal lezzo, quasi riesci a immaginarti amanti appassionati ma deteriorati, di un giallo itterico, quasi senti i loro lamenti e vedi le mosche danzare nel caldo pomeriggio dei caraibi. Terribile a tratti, ma anche assolutamente splendido a suo modo.
E sullo sfondo il destino ineluttabile e accanito a distruggere tutto, e la sorte troia che però con te non va mai, e ti ritrovi a invecchiare in un patio assolato e solitario, tu e un albero, più vecchio di te, ad aspettare la fine sotto lo sguardo del tramonto sul malencon.
Assolutamente superbo, molto al di sopra del nostrano decadentismo, una sublimazione e una trascendenza riguardo a quello che a conti fatti possiamo e vogliamo definire una decadenza del corpo e dell'anima. il tutto messo a macerare al sole.
Panta rei per sopportare tutto e panta loni per sopportare il freddo e la vergogna.
Qui non c'è più molto da sopportare se non il peso di se stessi il che da un lato non è la fine del mondo, dall'altro lato è però un problema non da poco essendo improponibile un'autoseparazione. Molto più fattibile un'autostrada, ma di quella ne ho già abbastanza dopo tre soli giorni in quel di Cinisello Balsamo, ridente borgata della ridente brianza. No direi che fa discretamente cagare.
La legge è uguale per tutti, ma questo non è necessariamente vero per la sua applicazione
Ghedini, 9/10/2009
non credo servano commenti, si era già capito.
long ago
and oh so far away
I fell in love with you
before the second show
your guitar
it sounds so sweet and clear
but you're not really there
it's just the radio
don't you remember you told me you love me baby
you said you'd be coming back this way again baby
baby baby baby baby oh baby
I love you, I really do
loneliness, is such a sad affair
and I can hardly wait
to be with you again
what to say
to make you come again
come back to me again
and play your sad guitar
don't you remember you told me you love me baby
you said you'd be coming back this way again baby
baby baby baby baby oh baby
I love you, I really do
don't you remember you told me you love me baby
you said you'd be coming back this way again baby
baby baby baby baby oh baby
I love you, I really do
e anche se ti senti un po' più vecchio e un po' più coglione, grazie a tutti!
Si diceva, no non proprio, si pensava, sì ecco, si pensava che all'incirca suppergiù ci sono due cose contrastanti, un' ambivalenza, ecco da un lato la coscienza del male fatto, alla dostoevskij insomma, aver tradito le persone a cui tenevo, gli amici, me stesso. Ebbene sì anche me stesso no? per dire l'innocenza, i sogni e gli ideali e tutto il contorno.
E se da un lato c'è questa consapevolezza del marcio che ti circonda si diceva che pur mi sento dimidiato e quindi dall'altro c'è pure, la speranza di aver fatto qualcosa di meno sbagliato.
E sia, non che bilanci certo, è una pesa iniqua ma pur c'è.
Chiamiamola speranza, chiamiamola illusione, ma c'è.
Un'illusione mi seppellirà, una di troppo.
Nel frattempo c'è speranza, nel futuro, nel cambiamento, in un sano cambiamento.
ma cosa è sano?
Non lo so, che sembra una cosa così ma mai come in certi momenti ti rendi conto di quanto sia difficile cercare una spiegazione razionale che sia una.
Mai come in certi momenti mi sono sentito così lontano da una qualsiasi cosa si possa definire benessere.
Nonostante ciò oggi ho imparato delle cose:
-le scarpe di tela non vanno bene quando piove
-quando si tagliano le cose coi coltelli bisogna stare attenti o ci si taglia
-Gli amon duul sono una comune nata negli anni 60 vicino a monaco di baviera e facevano lunghe sessioni di percussioni
-"Il pesce vivo nuota nell'acqua" è la traduzione italiana di una frase completa di cui, nelle tre lingue urgofinniche più diffuse (finlandese, estone e ungherese) si riesce ancora a riconoscerne la comune origine, tracciabile al comune antenato delle tre lingue.
Un triduo interessante quello appena trascorso con tanti fatti che varrebbe un po' la pena menzionare, nell'ordine:
Un concerto delle pornoriviste che per quanto un po' emo nei contenuti era assolutamente punk nello spirito e mi ha riportato di colpo ai miei quindici sedici diciassette anni.
Un giro barra rievocazione storica barra imbottigliamento nella sera almennese e nei suoi boschi tanto che sembrava di essere in un film di tim burton con finale squallido ovvero finire a sorpresa nel mezzo della festa della lega.
A seguire comparsata all'isola folk giusto per radicarsi nel territorio.
Una festa a sorpresa (?) in un parco vestiti anni 30 (tranne mastro savo che faceva però molto Ande e riva che si sarebbe trovato a suo agio ad un bar mitzvah anni 30).
Tutte cose piacevoli che un po' tirano su il morale in questi grigi tempi di crisi e relativismo.
Parola del giorno: abbarbicarsi.
A todos los caídos, a los detenidos, a los que resisten en pie
A todos mis hermanos que nunca han callado, que no se han dejado vencer
Los que han sido humillados, a los que han golpeado las fuerzas de seguridad
los que siempre han sabido que hay gato encerrado en este sistema global
Vándalo, te hacen llamar vándalo, peligro social, vándalo
rebelde insurrecto, preparado para la batalla
A los que se dejan la piel, a los que nunca ha podido entender
cómo cayó en la red de la codicia todo el poder
A los insurgentes que contracorriente exigen justicia social
Y me da igual de dónde sean, no hay distancia, no hay fronteras
a una conciencia firme nada puede parar
Llegará, llegará, llegará, la balanza se equilibrará
Llegará, llegará, llegará
Ah, Ah, Ah, el redil es nuestro patíbulo
Alarma, neoliberalismo es hambruna, muerte y terrorismo
Alarma, neoliberalismo, prepárate
Por los oprimidos, desfavorecidos, a los que se deja morir
sus barrigas hinchadas, la muerte en sus caras por un interés mercantil
Y ahora tú debes de meditar ¿Quién es el vándalo en realidad?
Terrorismo de estado, opulento y armado, decide quién debe vivir
Vándalo, te hacen llamar vándalo, peligro social, vándalo
rebelde insurrecto, las cosas no se cambian desde tu sillón
Llegará, llegará, llegará, la balanza se equilibrará
Llegará, llegará, llegará el día de la victoria
Ah, Ah, Ah, el redil es nuestro patíbulo
Alarma, el neoliberalismo es hambruna, muerte y terrorismo
Alarma, el neoliberalismo, prepárate