E si riparte, domani, ancora e sempre, ma non per sempre temo, si ritorna, si ritorna sempre alla fine, ma nemmeno questo per sempre per fortuna.
Nulla è per sempre nemmanco un diamante, al diavolo il carbonio, che il cielo lo fulmini.
Si va in terra sabauda, vicino Biella, casa grande, polverosa, affollata di insetti di ogni tipo e dimensione, dalle comuni formiche a cavalette esotiche, da api tonte a ragni grossi come vitelli.
Sarà pesante, altro che caffè ci vorrebbe della bamba, altrimenti non si riesce.
Già.
Cartoline da Parigi oggi, inaspettata invero, mi ha colto di sorpresa ma ormai ci sono abituato.
è una delle poche persone che riescono ancora a sorprendemi coi gesti più semplici. Il che non è necessariamente un bene, ma forse nemmeno un male. Ambigua, come al solito.
Piemonte, terra francese per vocazione, italico vivaio di teste coronate e purtroppo ancora non separate dal corpo, paesaggio banale, gente fredda, brrr torino, mai stata acquasantiera, sempre posacenere, irredimibile. Non come Franti, per lui c'è redenzione alfine.