battesimo

lunedì, 31 luglio 2006

ieri sera ho finamente battezzato l'auto entrando in garage! sono cose da fare alla fin fine! ora ha una quantomeno estetica linea rossa sulla fiancata, piccola però!

ahah ma vabbè, pace, non morirà nessuno, meglio un garage che un vecchio cazzone avariato, che poi mi tocca pure firmare carte.

baci e abbracci, Zephod

Nembrot alle 19:44 in: ricorrenze da ricordare
commenti: commenti (2)(popup) | commenti (2)

returned from banchette

lunedì, 31 luglio 2006

tornato. cazzo si parla sempre di ritorni qui, va mica bene, sarà meglio iniziare a parlare di partenze.

Ad ogni modo, nove giorni in piemonte, in un posto imprecisato, forse Piano, superato il centro abitato di Bioglio e Valdengo.

Sono cose che danno soddisfazionbi anche a chi, come me, non ha il benchè minimo istinto paterno, mi dà tranquillità sapere che stanno crescendo anche persone decenti e non solo piccoli stronzi.

Istinti paterni no, ma istinti omicidi sì, una voglia matta un paio di volte di prendere un coltellazzo arrugginito e incidere il mio nome in fronte a Raska per esempio.

E delusioni con Viola e Bigio, belle scoperte con Mor e Misa, piacevoli conferme con gli altri. 

E ora si resta un po' fino al 6, poi si parte in bici.

ma per ora si resta.

Nembrot alle 11:15 in: viaggi e formaggi
commenti: commenti (1)(popup) | commenti (1)

c'è un ciccione mezzo morto che mangia un ciccione morto

venerdì, 21 luglio 2006

E si riparte, domani, ancora e sempre, ma non per sempre temo, si ritorna, si ritorna sempre alla fine, ma nemmeno questo per sempre per fortuna.

Nulla è per sempre nemmanco un diamante, al diavolo il carbonio, che il cielo lo fulmini.

Si va in terra sabauda, vicino Biella, casa grande, polverosa, affollata di insetti di ogni tipo e dimensione, dalle comuni formiche a cavalette esotiche, da api tonte a ragni grossi come vitelli.

Sarà pesante, altro che caffè ci vorrebbe della bamba, altrimenti non si riesce.

Già.

Cartoline da Parigi oggi, inaspettata invero, mi ha colto di sorpresa ma ormai ci sono abituato.

è una delle poche persone che riescono ancora a sorprendemi coi gesti più semplici. Il che non è necessariamente un bene, ma forse nemmeno un male. Ambigua, come al solito.

Piemonte, terra francese per vocazione, italico vivaio di teste coronate e purtroppo ancora non separate dal corpo, paesaggio banale, gente fredda, brrr torino, mai stata acquasantiera, sempre posacenere, irredimibile. Non come Franti, per lui c'è redenzione alfine.

 

Nembrot alle 14:08 in: viaggi e formaggi
commenti: commenti (4)(popup) | commenti (4)

di destini fatali e incontrovertibili

lunedì, 17 luglio 2006

Si vede che è destino che Lovecraft non abbia mai l'onore di essere letto dal sottoscritto, dopo vani e innumerevoli tentativi di averne una copia (il latore di tali opere continuava a dimenticarsene) alfine ne ho avuta una tra le mani e naturlamente l'ho dimenticata nella macchina di un amico.

Ma prima o poi lo leggerò, perdio.

Stamattina milano, bicocca, velleità di iscrizione a prepost consistenti in : un'ora e mezza di infruttuosa coda alla segreteria centrale

Successiva corsa per il campus a dieci minuti alla chiusura della segreteria giusta (segreteria studenti) per giungere a fil del mezzogiorno al banchetto giusto.

Ora ci si rivede il 28 agosto alle 7.45. orario assurdo...non ce la farò mai.

Mi serve una seconda scelta nel caso che non passi, accetto suggerimenti.

Nembrot alle 15:25 in: gustosi fatti accaduti a me mede
commenti: commenti (6)(popup) | commenti (6)

returned from marsciano

venerdì, 14 luglio 2006

Tornato, quattro giorni in terra umbra, contadina chiusa e mistica ricordiamo. Bella gente per carità, dal buffo accento.

A Marsciano, lu centru de lu munnu, per chi di voialtri sabaudi mancati non lo sapesse è vicino perugia, bel posticino, tranquillo, forse troppo.

Bella Perugia, e bella Todi, città arroccate e medievali e medievaleggianti.

Bello l'umbria jazz per qual poco che ho veduto, fa sembrare tutto colto raffinato e di classe.

Unica nota negativa, miei affezionati compari, l'Eurostar: è palesemente un servizio di antica nostalgia democristiana e legato a filo doppio col vaticane, pardon col vaticano: all'andata mi son beccato davanti una giovine verginella votata a dio immersa nella lettura oserei dire misticheggiante del volume terzo di una merda di libro di don Giussani (schiattato pochi anni or sono), al ritorno, nel posto  a quattro qualcuno lassù si è sbizzarrito: una suora cicciona e due sue accolite che trasudavano buonismo e pietà cristiana da tutti i pori della loro pelle che certo non conosce ancora le magiche virtù del silkepil.

Vorrei mettervi le foto mie e delle mie due anfitrione umbre (ilaria e margherita) ma non so come si fa.

Potete lavorare di fantasia però. 

Nembrot alle 16:22 in: viaggi e formaggi
commenti: commenti (10)(popup) | commenti (10)

di celesti lenzuola e del loro ristoro (quote from bittersweet hyena)

domenica, 09 luglio 2006

A volte ci sono cose piccole, semplici che ti fanno vedere davvero quanto bello sia tutto ciò che ti circonda, che sia solo un lenzuolo o altro, che ti faccia apprezzare appieno la vita in una sera d'estate con un ventilatore-occhio che gira e spia, e gira e gira e gira e gira tutto, nella stanza e nel mondo e si è il solo punto fermo e immobile in una rigidità eterna.

Certe sere non si possono replicare, c'è poco da fare se non ammetterlo, non sono Gatsby e non mi considero al di sopra del tempo (over the time and able to repeat past).  Certe sere sono semplicemente magiche, c'è nell'aria un che di elettrico che attraversa la pelle e arriva al cervello.

Certe sere sono meravigliose solo per la compagnia, staresti tutta la vita seduto in un parchetto a parlare o in un garage o intorno a un tavolo in giardino.

Certe sere parli a ruota libera, noi due su una macchina o sulle mura ci si racconta tutto quello che ci si è perso finora.

Certe sere a volte ritornano ma non sono mai uguali,  e nemmeno noi.

Nembrot alle 11:08 in: la mi vida
commenti: commenti (8)(popup) | commenti (8)

brubblebrrrrrrols

venerdì, 07 luglio 2006

Datemi pure del retrogrado ma sono sempre più convinto che la vita debba esserr un'opera d'arte, ma non come d'Annunzio che era in fin dei conti volgare pur essendo un notevole versificatore (che su questo la grena ha ragione) ma alla maniera di Wilde (sorvolando sui gusti sessuali suoi).

Un'opera d'arte, una composizione perfetta in ogni sua parte, la pittura stesa come solo la poesia permette.

Se non si è un po' poeti si muore dentro, ma guai vedersi davvero come tali perchè tutto svanisce.

In media stat virtus.

et in salus paupertate.

Nembrot alle 19:18 in:
commenti: commenti (2)(popup) | commenti (2)

i FUERA DE AQUI !

martedì, 04 luglio 2006

fuori, finito, uscito, chi non muore si rivede ma a volte non ci si incontra uguale.

Che poi c'è gente (cardi&korna) che mentre aprlo escono, e allora vaffanculo :P non è che mi aspettate fuori eh!

domani mettono i voti, speriamo in qualcosa da ubermensch, già.

ahahah finito! ottimo, ora si festeggia e si dorme!!

aggiornato il giorno dopo (cioè oggi) visto i voti 95! ottimo giàgià, sono troppo uber

Nembrot alle 13:34 in:
commenti: commenti (6)(popup) | commenti (6)

muse silvane (sesquipedale abbondanza)

domenica, 02 luglio 2006

Muse di cristallo su cofani di velluto stanno

gaudenti in equilibrio precario e disarmonico

e fatale

e fatalmente restano, perenni e uguali in perennità estese

e conchiuse a se stesse

tra squillar di richiami di caccia e tassi putrefatti

su gravide giovenche spronano la corsa nel bosco tartagliante

di foglie e luci e colori di alba e

tramonto

inframezzato da note stonate e maestose, disperse, di oboe silvano.

Su sentieri che schizzano fango e

erbe morte

muse di cristallo stanno e perdurano, eterne ormai sporche

insozzate da volgar oblio, tra chi non è più

se non nel ricordo di chi a se stesso sopravvive.

Sadicamente.

 

Nembrot alle 13:52 in: prosa, prostata e poesia
commenti: commenti (3)(popup) | commenti (3)

dans l'enfer de Orio

sabato, 01 luglio 2006

Orio center. Orio center?! Orio center. Dopo due anni, depuis deux annes, si ritorna ivi.

Caldo, gente, velleità di agorafobia, che poi divento come manzoni, scrivo un libraccio di merda, divento a)giansenista b)famoso c) coniugato a una svizzera bigotta d)gottoso

 Caldo, tanto, etiopico, che poi, sempre parlando di etiopi, ho pure conosciuto laura, simpatica nè, magari un po' senile (:P) e poi è uscita col 100...bah

Pomeriggio carino, in libreria, bel fresco, bei libri, baricco non è commerciale diamine, siete voi a commercializzarlo. Non compratelo se vi pare commerciale, checcazzo.

Trovato libro di Capossela, acquistatolo, trovatolo geniale. Martedì, post orales, lo leggerò, sìsì, quando sarò sereno e libero da preoccupazioni.

 

Nembrot alle 19:11 in: la mi vida
commenti: commenti (4)(popup) | commenti (4)