There's no fun in fundamentalism

sabato, 30 giugno 2007

There’s no fun in Bible study class
There’s no fun getting fucked in the ass by a priest
Unless your old and into that,
It’s no Fun for a kid who is scared as shit

There’s no fun when praying on a mat
There’s no fun being covered in black clothes in the desert
Unless you’re Goth and into that,
But not if you’re a woman who is treated like dog shit

There’s no fun for fundamentalist
There’s no fun for the poor capitalist
There’s no fun for Regan in Exorcist
There’s no fun, There’s no fun

There’s no fun in a theocracy
There’s no fun unless you have a chosen people i.d.
Still then you got that God decree
And that’s no fun for anyone

Nembrot alle 19:19 in: canzuonette giocose
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col barattolo dei pay si limona duro

sabato, 30 giugno 2007

Ponte san pietro sa diventare metropoli, ieri c'era più gente che alla sagra del salame o alla fiera del mobile di lissone.
Santi pietro e l'altro, a volte la religione diviene utile e allora festa grande in paese, tutti tirati a lucido, un sacco di gente un sacco di auto, un carnaio.
E poi i fuochi sul brembo, belli tanti colorati e pam pam pam (sono i fuochi), davvero graziosi e gradevoli e grattugiati.
Ponte onora Priapo e i suoi 50 qualcosa, probabilmente per la sua mazza grossa quanto il campanile o cose del genere.
Peccato i fuochi fossero in alto che ci avevo un gran mal di collo, e peccato per i burini della bassa tutt'attorno che con roca voce e grosso accento locale saltavano fuori nel buio con affermazioni quali "che romanticismoo" o "amooore, ada il napalm!"
Da ricordare un topo delle dimensioni di un piccolo cane o di un bambino a quattro zampe che s'aggirava tra le gambe dei presenti portando scompiglio e disordine; altresì piacevole il look un sacco folk del buon marco, il vis che non c'era (i muratori pare l'abbiano segregato in sala) che non era piacevole che non ci fosse ma fa ridere pensarlo ostaggio dei muratori, gente che credo di conoscere ma boh eran con noi, la comparsa improvvisa di savo e di mastro riva con gradevoli momenti di surrealtà.
Poi vabbè c'è chi arruffiana solo per avere un passaggio, ma vabbè si sa la gente è così, si allarga.
E poi le papere che organizzano stupri omosessuali, bah son tutti uguali.

l'immagine non c'entra nulla con nulla sennò poi la gente si fa i viaggi

 

Nembrot alle 10:30 in: giardinaggio e vita mondana
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Four rooms ****

venerdì, 29 giugno 2007

Quaatro episodi per quattro registi (Andres, Rockwell, Rodriguez e Tarantino), film bello, nevrotico, quasi a spasmi, con un meraviglioso Tim Roth nel ruolo del fattorino (ruolo che doveva inizialmente andare a Steve Buscemi, ma nel cambio non ci si è perso).
Al limite del surreale, una notte assurda tra personaggi e situazioni inquietanti; da ricordare un'ottima prova di Tarantino anche come attore, un delizioso cameo di Bruce Willis (che nei credits appare come parrucchiere e non come attore) e un buon Banderas (c'è anche Madonna in un episodio ma non ritengo sia il caso di parlarne).

Nembrot alle 11:09 in: recensioni da cinofilo
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Sycamore tree

mercoledì, 27 giugno 2007

Si sfoglia un po' nei tempi passati e si trovano cose incredibili che si era assolutamente rimosso
Come un meraviglioso cartone su degli orsi hippie, o un allucinato e surreale video di una canzone dei rolling stones visto da bambino.
O ancora un tema delle elementari in cui scrivevo di voler fare il medico*.*
La verità è che mi intrippo troppo per un sacco di cose, soprattutto per queste rivisitazioni passatiste, sono troppo fiammingo nell'anima, fiammingo inteso come rimasto ai tempi di rubens ovviamente.

Ieri sera ho fatto da guida mistica per le vie di bergamo, facendo conoscere a chi mai le aveva viste le maravigliose carreggiate a più corsie e le luci ipnotiche dei semafori.
Per altro ieri sera ovunque andassi era un loco da camporella, davvero la cosa mi inseguiva ossessiva, a volte ti si riservano serate monotematiche tipo la giornata del cappello più buffo così la serata ambientazione da camporella.
Mi si sono anche rovinate le braghe su del filo spinato, che palle, vabbè che tutto si ricuce però che palle uguale.
Sono in astinenza da twin peaks ma lo stupido mulo è lento a scaricare.


Nembrot alle 11:28 in: giardinaggio e vita mondana
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C'era un tempo di nebbie e gole riarse

martedì, 26 giugno 2007

Ultimamente mi trovo a pensare che cazzo di giorni, e a dire
che
odio i numeri
odio certi pensieri perchè ci sto male e non dovrebbe accadere
odio la nostalgia i rimpianti
odio sentirmi in colpa per cose per cui certo non ho realmente colpa
odio l'assurdità di tutto questo
odio le buone notizie che ormai mancano da tempo e le cattive che invece sanno come arrivare
odio il pietismo sanfedista
odio il senso di mancanza
odio non riuscire a concentrarmi come dovrei fare

Spero solo di avere di meglio da fare il prossimo 26 luglio

Nembrot alle 13:59 in: la mi vida
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Ed Wood *****

domenica, 24 giugno 2007

Un Johnny Depp strepitoso, nella migliore delle condizioni in una parte per cui davvero pare perfetto; visioni e storie da raccontare, e in questo Burton è maestro.
Tutto questo porta a uno dei suoi migliori film, denso, sentito, lirico, metateatrale più di ogni altro.
Una storia fatta di umanità nel senso più variegato del termine, fatta di fallimenti, delusioni, priva di un lieto fine o di una qualche realizzazione in senso positivo.
Storie di figure apparentemente arenate in se stesse, Ed e Bela, che solo nell'incontro recuperano motivazioni per quanto destinare ad esaurirsi nello sforzo.
Ma perchè del resto sprecare una vita a realizzare i sogni di altri?

Nembrot alle 17:32 in: recensioni da cinofilo
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I bei tempi della Siberia

giovedì, 21 giugno 2007

Allora, de Gennaro è indagato (finalmente) per i fatti di Genova, il governo lo toglie dall'incarico di capo della polizia, in un paese civile questo sarebbe normale, qui invece quei quattro fascisti criminali che si dicono esponenti di metà della popolazione starnazzano come oche da sgozzare.
Eppure non c'è nulla di strano nell'atteggiamento del governo: questo signore ha costretto il questore di Genova alla falsa testimonianza e ha coperto le violenze oscene della Diaz.
Bondi si dice sconcertato perchè la sospensione avviene in contemporanea con l'annuncio dell'inchiesta: eppure loro dovrebbero saperne parecchio su incarichi istituzionali ed essere sotto inchiesta, con la differenza che loro rimangono al loro posto; è ovvio che appena si sa dell'inchiesta ufficiale de Gennaro venga cacciato, si chiama causa-effetto.
Bisognerebbe fare una gran pulizia in questo paese.

Nembrot alle 13:32 in: trotzskijsm bring me away
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Il cielo d'Irlanda

martedì, 19 giugno 2007

On air Guns of Brixton, fuori l'estate.
Una serata bella, serena davvero, a rivedere video di capodanni passati, a ritrovarsi, veramente, stare bene, dire questa è casa, questo è stare bene insieme semplicemente.
Non è tanto questione di essere sempre lì, sempre a ridere o altro, è un qualcosa che davvero ti fa stare bene e tutto vien di conseguenza.
Non saranno le migliori persone, nè le più intelligenti o colte, potranno stare poco simpatici a un superficiale approccio, ma sono loro e va bene così.
Scrivere la sera è sempre qualcosa di bello, di vero, si scrive a getto, a fiume, senza pensare troppo, è solo musica e notte d'estate, e caldo e tranquillità.
E' avere la coscienza di essere nel giusto qualsiasi sia la strada che si sta scegliendo, è sapere di non essere solo un nome, un numero, è avere ancora fede in se', sapersi pronti per tutto, è essere consci che nulla può davvero portare giù, che tutto è il migliore dei mondi possibili, noi compresi, è esiliare il nichilismo lontano tra stelle pulsanti, abbracciare il tutto e farne parte, come può esser parte della natura un moscerino in un prato, più del più saggio degli uomini.
Trovare tutto il senso che si cerca nel nulla impalpabile, nei rumori di sottofondo di una vita in essere.
Nulla è ciò che cerchi, perchè ciò che cerchi non è ciò che accetti di trovare, non vi è verità al di fuori del rutto di un bambino, nè luce divina oltre la brace sul fondo di un bidone, non c'è certezza che sia a portata di qualcuno se non le abbaglianti cazzate abbaiate da noi stessi.
E' necessario chiamare i ricordi col loro nome, il passato è ciò che ci forgia, non si può rinnegare, non si può far finta di nulla.
Incamminarsi alla luce di una pipa, tenendo per mano un cieco suonatore di flauto, sentire le foglie  fresche sotto i piedi, andando incontro al sole che cade, sentirsi umani e goderne come del vento sulla faccia.
No need for the Black Maria
Goodbye to the Brixton sun

Nembrot alle 22:46 in: foolish
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Le strade del chiurlo dal becco rosso che, ahimè, non venne ascoltato IX

domenica, 17 giugno 2007

Sotto il sole quasi spento, tra i fumi e i vapori che dai livelli inferiori salivano alle strade di superficie, a passo pesante e tardo andarono per innumerevoli viali e scale e poi corridoi chiusi tra soffocanti pareti nerofumo, scendendo sempre più nelle viscere di Karelias, passando da un livello industriale all’altro.

-Dove conducono queste vie?- chiese uno spaesato Abelardo all’ennesima ramificazione dei sentieri

-Nessuno lo sa più, molte di queste strade portano a settori di Karelias la cui memoria si è persa da tempo ormai, solo la città custodisce ancora gelosa questi segreti. –

Arrivarono a un lungo corridoio, meglio illuminato degli altri, con molte svolte e dislivelli, fino a che si trovarono davanti a una porta pesante che l’oste aprì sicuro con una chiave tirata fuori da chissà dove.

Entrarono in un ampio salone, alle pareti tavoli, mappe del sottosuolo di Karelias e numerosi strumenti che Abelardo non seppe riconoscere.

Lì si trovavano altre persone che subito guardarono incuriosite il giovane, che insomma se ci si trova in un luogo celato e segreto la cui esistenza non dovrebbe essere rivelata a chicchessia e all’improvviso entra un grasso ed ermetico oste con uno sconosciuto, bè insomma sorge qualche perplessità.

-Questi è Abelardo, colui che non sa di non sapere cose che è meglio tacere- li prevenne l’enigmatico oste

-Io sono Candide, e non so di sapere un sacco di cose che questo grasso taverniere ritiene doveroso chiamare segrete fingendo di conoscerle – si presentò un vecchio lì vicino – e questi sono altri dei nostri –

L’oste grugnì, Abelardo tossì, la porta cigolò e qualcuno in fondo alla sala vomitò.

Un silenzio imbarazzante seguì la presentazione, che alla fine era un movimento ribelle segreto e non l’associazione amici della filatelia, a ben pensarci.

-Pregevole sede, eccellenti signori- disse Abelardo tanto per dire qualcosa

-Ma ci pigli per il culo? È un buco in una fogna del cazzo!- disse qualcuno nella sala che forse così signorile non era.

- . . . -

-No-

-La mia intenzione, signori, è prendere parte alle vostre azioni, riportare la libertà in queste lande, sconfiggere i tiranni e ritrovare il mio perduto amore- disse Abelardo con tono deciso.

-Sei il benvenuto, ma attento, non inseguire Eloisa o vi perderete entrambi – disse il vecchio

-Io sono perso senza di lei –

-Sia come vuoi, forse è il tuo feage, il tuo destino-

-Forse-

-Già-

Nembrot alle 12:12 in: prosa, prostata e poesia
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Solo chi striscia non cade mai, non credo ne valga la pena

sabato, 16 giugno 2007

Adoro le piccole incoerenze della vita  e del destino, adoro quelle venature malinconiche di ripensamento, mi piace di un piacere sadico vedere quanto spesso le convinzioni siano solo effetto di eccessiva astrazione, ed è piacevole il brusco risveglio in un mondo che non è proprio quello che hai in mente te, però insomma fratellini è questo, c'è chi cade, si perdono persone per strada, succede sapete, è così irritante perdere la gente per strada però succede, è normale direbbe qualcuno.
Tenetevi la vostra normalità allora, direi, però adesso la cosa migliore è farsi una risata, che non è che uno diventi cinico così per diletto, ma insomma diciamo che il contingente te lo tira fuori a volte, il cinismo intendo.
Anche se non credo ci sia davvero qualcosa per cui valga la pena rinunciare a un po' di se stessi, non ora comunque.
Bisognerà fare delle pulizie, sans doute.

Nembrot alle 13:57 in: comunicazione disservizio
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