te a met

martedì, 31 luglio 2007

Scriverlo a caratteri cubitali lo trovo di cattivo gusto in generale, che solo chi non ha nulla da dire scrive grosso, però è da dire uguale, a tono normale, pacato, che è il contenuto che fa grande qualcosa, e allora per quanto lo credessi palese e implicito sia chiaro così che non la scambierei mai per nessun'altra.

Nembrot alle 10:04 in: comunicazione disservizio
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Dovrei essere tipo a studiare

domenica, 29 luglio 2007

Domani ho anatomia, mannaggia a san giuseppe il babbo di gesù, e non va affatto bene perchè se è vero che mi son fatto il culo in queste settimane è pur vero che non l'ho fatto prima, dovrei proprio imparare a organizzarmi.
Sono stanco, ho sonno, ho delle occhiaie oscene e la notte dormo poco, però sto bene accidenti, bene davvero.
La verità è che sto imparando ad apprezzare fin le più piccole cose e ciò è umanamente buono.
Farei delle piccole libere riflessioni attorno al tema "ma cosa faccio io alle madri?" visto che ormai sono pappa e cicca con la signora, ci si dà anche al gossip in cucina e mi chiama per nome, almeno lei.
Cantare i san culamo col buon marco in mezzo ai catto borghesi non ha prezzo.
Sarà meglio che torni al snc che sennò domani mi inculano, anche se in effetti non è così fantascientifica la possibilità che lo rifaccia a settembre.
Peraltro star bene non implica tranquillità, che quella latita spesso, e di per se' non sarebbe un problema se non che ci sono momenti in cui davvero se ne ha bisogno e non va bene se le persone da cui ragionevolmente te la aspetti proprio non capiscono, poi sarà la stanchezza ma non credo di avere così torto a dire ciò.

Prosit fratellini.

Nembrot alle 10:25 in: giardinaggio e vita mondana
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Pusterla pustola e cannuccia

giovedì, 26 luglio 2007

Notte, è tanto che di notte non scrivo, che non mi metto sul tavolo, fuori, al buio, la musica piena ondata armonica, sigur ros, rilassato pienamente e pienamente divenuto, erba magia di prati erba che entra fumo lento a spire appunto.
E' il cuore batte più lento scandisce gli attimi un minuto una vita, l'orologia biologico da ere esiste coeterno a noi e alle nostre latrine, obelischi del passato presente e presentemente pregno di passatismo.
Sono parole, e parole, e parole, lettere in fila come note, come un pianoforte lento si tinge di rosso il piacere delle dita a occhi chiusi, piano assaporare l'armonia la trama fine la rapsodia illogica esce dai fili corti delle nostre coscienze.
Non è certo opaco quello che luccica e lucci luccicanti al sole d'estate su riva d'erba smorta, di fango, di mangrovie e giaguari e levantini, è quello che gira, intorno dovunque di certo qualunque mormorio di passaggio che porta a portali immensi di granito e schiere di torri di mura di strade.
La lingua nera sinuosa serpe strisciante biscia che porge la guancia al tallone arrogante di chi si erge a giudice a giuria a boia.
Cosa è semplicità? Il lineare accadimento delle cose, senza scossoni? La capacità rara di godere delle piccolezze senza ricercare il macroscopico?
Perchè semplice? A che pro? Con che scopo rinunciare all'ardua battaglia quotidiana contro il buon senso e il comune sentire?
Perchè poi affossare toute de suite l'appagante volontà di andare contro, di stroncarsi su mulini frantoi torni e tinozze?
Ricordiamo allora la successione cadenzata dei passi e dei papi sul ponte di formica scura, sul gesso buttato dai fauni si alzano nuvole di polvere nugoli di morte e d'insetti.
E' tempo ormai d'attendere l'autunno, sdraiamoci qui sul manto caldo di muschioso sottobosco, che le foglie ci ricoprano a farci parte del ritmo santo delle stagioni.

Nembrot alle 23:51 in: foolish
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Morte di un poeta

mercoledì, 25 luglio 2007


Se dovessi cadere nel profondo dell'Inferno dentro un fiume nero come l'inchiostro
rotolare perduto tra i sacchi di immondizia in un baratro senza ritorno,
Se dovessi sparire nei meandri della terra e non vedere più la luce del giorno
ma è sempre soltanto la stessa vecchia storia e nessuno lo capirà

Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi
nelle vie di New York il poeta è da solo e nessuno lo salverà

Nel distretto 19 la vita corre svelta tra i palazzi e i boulevards di Parigi
gli emigrati che ballano ritmi zigani si scolano le nere e le verdi
lo sdentato inseguiva le ragazze straniere dai cappelli e dai vestiti leggeri
ma è sempre soltanto la stessa vecchia storia e nessuno lo capirà.

Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi
nelle vie di Parigi il poeta è da solo e nessuno lo salverà

Vecchia sporca Dublino per un figlio che ritorna sei una madre che attende al tramonto
con la puzza di alcool coi baci e le canzoni per chi è stato un prigionero lontano
c'è una bomba e una pistola, un inglese da accoppare e una divisa dell'esercito in verde
ma è sempre soltanto la stessa vacchia storia e nessuna lo capirà.

Ma lasciatemi qui nel mio pezzo di cielo ad affogare i cattivi ricordi
nelle vie di Dublino il poeta è da solo e nessuno lo salverà

Nembrot alle 13:22 in: canzuonette giocose
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Schilpario

domenica, 22 luglio 2007

Non che sia così necessario andare lontano per trovare posti degni del miglior immaginario crucco, poi io già sono dall'intrippo facile di mio, datemi due abeti, qualche casa rustica, boschi e un cielo magnifico e sono a posto.
Settimana piena, estenuante ma di quella fatica che ti lascia davvero soddisfatto e in ottima forma mentis, giorni ottimi sereni del tutto al di fuori dal mondo e dalla realtà quotidiana.
Unico contatto coi miei pensieri più o meno grossi e urbani un immagine sull'eco di bergamo per l'esito delle maturità immagine che non era altro che io e un brano di passato, di spalle a leggere i voti del sarpi dell'anno scorso, attimo di smarrimento, grigiore indifferente, sto bene allora.
Mi sono scottato il naso, mi sono abbronzato, bagni nel torrente, gradevoli chiaccherate in lochi bucolici, su un tronco e ti senti un hobbit, zingarate e zingaresce mascherate.
Tanti grazie da dire, tanta coscienza di essere fortunato, perchè mi serviva staccare, che se non stacchi scoppi, e al diavolo l'esame, anatomia non è la mia priorità fondamentale ora.
Priorità ha un altro nome, che è sempre uguale, panta rei sì ma nella sostanza, e sentire nostalgia tanta, capire che diamine manca davvero, comprendere già il primo giorno che vorrei fosse con me.
E mi è mancata, lei, i suoi occhi, la sua bocca, i nostri discorsi di ore, le nostre serate ad libitum che chissà quando si arriva da qualche parte che sia luogo, che sia casa, mi mancava la sua voce, il suo sapermi spiazzare a volte, il suo inconscio fondo.
E chissà come finirà e chissà cosa sarà poi, ma la si vive, che come se non vivendo si fuggono i rimpianti?
Per questo post ho bruciato il caffè, ora sta evaporando tranquillo, come è giusto che sia, era da tempo che non mi sentivo come il dio-secchio di Plotino: traboccante.
Oggi trabocco.

Nembrot alle 19:23 in: viaggi e formaggi
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Noi si che sappiamo come divertirci

sabato, 14 luglio 2007

Alt! fermi tutti! che cazzo sto facendo? a volte si ha l'impressione di star rischiando di rovinare, di perdere qualcosa, bè diamine stavolta anche no, questa volta non si fan cazzate, perchè a volte ti svegli e ci pensi e stai bene e dici però allora m'ha preso davvero? Può essere, certo credo fermamente che sia la cosa giusta, a ben pensarci la migliore che potesse capitarmi ora, e non mi va l'idea di buttarla via in maniera stupida.
Farò quello che devo fare, farò la cosa giusta, che ogni tanto riesce anche a me, domani si parte, si va, si tornerà certo più sereni rilassati, non che ora non lo sia, anzi, son tornato a stare bene come da un po' non mi sentivo, e ciò è solo oro, sì fratellini, oro.
Cerchiamo di fare ciò che si deve ora, su, che sarebbe di molto onorevole e quantoneno saggio e in un certo modo intelligente nonchè gran bello.
Ad libitum.

Dimenticavo, dal buon maniscalco di terno ieri s sezionò alfine un cuore di mucca, con la gradevole partecipazione oltre che di noi dottoroni di villa e bacca.
Non essendo capace di metter su i video vi regalo qualche foto

 

Nembrot alle 16:57 in: penzieri paciosi
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Piccole decise post materialiste crescono

giovedì, 12 luglio 2007

E poi diamine fratellini, che vorrà poi dire? cosa mai potrà significare se non nel gioco deviato e perverso del comune sentire, nella malata abitudine del giudicare senza toga?
Se ci si trova a parlare di questioni morali e si giunge a conclusioni a spizzichi e bocconi ha un senso? O si ammette che alla fine è giusta una cosa solo se lo è per noi e gli altri possono pure infilarsi un pastello nel naso?
Io personalmente propendo sempre per la seconda ipotesi, quella del pastello, o quello che preferiscono comunque, anche se credo che il meglio sia un pastello a cera, che almeno va giù meglio.
La mia radio continua a perdere pezzi e giusto l'altra sera ha sparato via il secondo pulsante che come il primo non è stato rinvenuto, ergo per togliere le cassette devo utilizzare una penna bic e soprattutto devo fermare l'auto.
Ma in questo allegro e sbarazzino sfasciarsi generalizzato si ha qualche sprazzo di solare costruttività, che poi si tira tardi, troppo tardi, e la mattina si sente e le occhiaie son lì da una settimana e più ormai, ma lo fai sempre volentieri, e si inizia altri ai piaceri del kebab, nei posti migliori mica nei buchi afosi di paese.
E si perdono e si vincono scommesse per dio, e boltiere non è boltieri però siamo sportivi e lo ammetto va, anche se boltieri suona molto meglio (peraltro c'era mi pare un Grassotto Boltieri o Boltiere anche tra gli hobbit del signore degli anelli,però non ci scommetterei).
Avevo iniziato con l'intenzione di dire qualcosa ma non ricordo mica, ma non credo vi perdiate granchè; i Modena senza Cisco non reggono il confronto per quanto gradevoli, ma il passato non torna e lui se ne rimarrà nel suo negozio di dischi, e sarà giusto così.
Sono troppo un nostalgico dei soviet ormai, per fortuna che c'è chi bilancia passando un concerto intero senza dar segni di vita, 'sti reazionari (e per questa cosa le sentirò su, però va detta).
Ah ecco, fratellini, volevo solo dire che penso che il pesce crudo non sia una grande idea, soprattutto nel caso dei polpi, quei cosi coi tentacoli dio, e poi roba tipo l'anguilla all'acqua di rose sarà pure buona, però boh non ho il phisique du role da gheisha.

I boschi sono belli, oscuri e profondi, ma ho promesse da mantenere e miglia da percorrere, prima di dormire

Nembrot alle 10:37 in: giardinaggio e vita mondana
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stabat mater stabat

lunedì, 09 luglio 2007

Non è casa non è alba d’amari sogni

di giorni di gloria di follie notti bianche

non sono mondi di irreale bellezza, non

vite non visioni d’autunno non assordanti

vuoti ciechi serici silenzi di neve.

E’ non sapere, è buio e incertezza, è non esserci

è sentire la morte passeggiare nel cortile, è esserci

e non vedere al di là delle verdi tende della mente

stracciare il velo profondo e vedere il grigio abissale sotto di noi.

Non c’è salvezza non c’è pietà è l’ordine omogeneo

la sacra follia di architetture irreali di angoli e

spigoli d’altri mondi d’altre visioni a noi negate

annegate in olio e acqua e putridi colori e suoni.

Cavalcate ratti, verso le bionde torri d’altre terre

che qui nulla v’è se non arida fine, non erba, non prati

non fiori, non risa.

Lacrime a bagnare l’umano stento quotidiano, sangue

a mascherare nelle notti di festa amara la cinica selvaggia sensazione

di sapere che se la vita ride

è perché pensa alla prossima mossa.

Nembrot alle 18:08 in: prosa, prostata e poesia
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Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire

lunedì, 09 luglio 2007
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Nembrot alle 14:11 in: foolish
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Certo hanno individuato anche rinoceronti aneuplodici

venerdì, 06 luglio 2007

Ultimamente si prende tutto con leggerezza, ma nel senso buono cioè che tutto è leggero lieve piacevole gradevole morbido.
E' in realtà un susseguirsi di coincidenze fatti accadimenti di per se' opinabili ma nel complesso giusti, sacrosanti quasi.
E' vita, non per altro, ma è bene, è giusto ed è in fieri appunto, un divenire come il fiume ed eraclito e tutta la baillame che ne consegue.

Il cabaret yiddish non fa ridere, del resto non che lo si sia ascoltato, troppo bordello, e poi le facce dei tipi del banchettokebab ricordavano cose inenarrabili e certo poco igieniche, certo che la gente che non trova parcheggio è un po' un peso all'evoluzione della specie, che poi si passa un'ora in un piazzale tra ficus e battone, che non è il massimo, anche se poi vabbè ci si diverte uguale.
Gli oppiacei sono divertenti, la burn puzza di big bubble e poi fa un po' cagare suvvia.

A volte non ci si rende conto se sia mezzanotte o le tre o viceversa, si è atemporali a volte, tutto si dilata o si contrae con l'universo ed è respiro come d'erba di prato, come collina brunita e poi sono idee o peggio sensazioni, che riempion le fosse, è la criptica omogeneità del disomogeneo divenire dell'essere.

Nembrot alle 12:05 in: giardinaggio e vita mondana
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