Quel giallo limon

domenica, 27 aprile 2008

Giorni di sole, sarà la primavera, insomma è maggio, il bel maggio non francese ma nostrano, insomma fatto sta che si sta bene, ieri sera concerto bello insomma, todo bien.
E poi oggi il mio ammore mi ha fatto una sorpresa,e non una sorpresa spiacevole tipo "sono incinta" ma una sorpresa bella tipo un regalo.
E infatti mi ha regalato un po' di cosine, nell'ordine: un biglietto proprio bello che davvero ho apprezzato un sacco, un coso blu che certo è maschio perchè blu e serve per la faccia, un coso al limone ma limone tantissimo tipo un sapone bagnoschiuma artigianale e un deodorante antisettico credo a qualcosa come titrac boh comunque cose proprio belle e che userò!
E poi anche dei biscotti eh, con il limone, buoni,a  forma di cuore, tranne uno che è una faccia che mi guarda male!
E poi anche dei cuoricini di carta nella busta, che un po' si son sparsi per la stanza ma li ho recuperati; tutte le cose erano nelle loro scatole di carta (origami, domani imparo a farle).
Un regalo davvero bello insomma, da lei che amo tanto!
Seguiranno foto

Nembrot alle 19:29 in: gustosi fatti accaduti a me mede
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Si parte in quarta

sabato, 26 aprile 2008

Altri due esempi lampanti del perchè chi ha votato berlusconi è proprio uno stronzo.

Come già segnalato qui dall'attenta chiara a una conferenza stampa a villa certosa con Putin una giornalista russa fa una domanda sulla vita privata di Putin che però non è affatto contento della domanda, il nostro nano non perde l'occasione e fa il gesto del mitra verso la giornalista russa.
Putin però lo guarda e fa cennò di sì col capo, con quel faccino rassicurante che ha sempre.
Ovviamente la giornalista si fa due conti, è russa, in russia la democrazia non è di casa (tantè che Putin si comporta da primo ministro pur non essendolo! Visto che il buon Medveiev ha tipo vinto le "elezioni"), insomma fatto sta che la giornalista scoppia a piangere (e vorrei vedere con Putin che prende in considerazione l'idea di farvi sparare).
La Federazione Nazionale della Stampa ha definito "imbarazzanti" le battute di Berlusconi. "Se si considera che in Russia negli ultimi dieci anni sono morti più di duecento giornalisti e che non si sono mai ritrovati gli assassini".

La UE si è invece chiesta (e ovviamente in italia nessuno se l'è domandato) perchè diavolo i cittadini italiani dovrebbero dare di tasca loro altri 300 milioni di euro ad Alitalia!
Insomma il nano e i sindacati in operazione congiunta sono riusciti a far scappare Lufthansa e AirFrance, poi berlusconi ha avuto la brillante idea di inventarsi cordate e chiedere l'intervento di Areoflot, e ora la vuole pure foraggiare coi nostri soldi.
E questo magari l'avete votato perchè diceva che non vi metteva le mani in tasca.
E poi son quelli che votano a sinistra i coglioni?!

Poi, visto che tutte 'ste perle sono già arrivate e tenendo conto che ancora non è nemmeno Presidente del Consiglio si apre una nuova rubrica, prevedendo che il materiale non mancherà certo.

Nembrot alle 11:50 in: gli anni più lunghi
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Le strade del chiurlo dal becco rosso che, ahimè, non venne ascoltato XIV

sabato, 26 aprile 2008

E sarete voi i custodi di questa rettitudine? Voi a dare le leggi? Su che diritto? –Gridò Abelardo
-Perché noi siamo coloro che più l’hanno compreso, portiamo in noi il peso e la grazia di questa coscienza, il nostro sacrificio è per il bene di tutti.E il nostro sacrificio a Dio porta necessariamente al vostro, in vista del bene superiore, dell’unico Bene.
Il diritto che portiamo in petto è quello della Verità Sola, noi conosciamo il volto della Giustizia Eterna, ed è un volto terribile, di collera e fiamma, l’amore più grande si ha solo attraverso il dolore.-
- Come può essere amore se non dà nemmeno felicità? -
Il Prevosto si alzò e disse – Cosa è la tua felicità? Stare in catene col corpo martoriato di fronte a noi? La chiami felicità? O libertà? Idiota! Non vedi che il tuo amore ti ha perduto? Forse che il vero amore ti conduce a questo?-

-E il vostro a cosa conduce allora? –

-Il nostro conduce alla comprensione della natura dell’uomo, nella coscienza di ciò che è retto e di ciò che non lo è. Ci dà la Forza per rendere il nostro amore l’amore di tutti. La libertà dell’uomo nasce da un’imposizione ma è questa la sua forza.-

-E vi rende liberi il vostro amore? Sei tu libero? Hai il potere, la stima del Grande Inquisitore, hai ricchezze e cultura, ma ti rende più libero di me questo? Siamo entrambi in un tribunale, ma chi di noi è davvero giudicato?-

Il volto del Prevosto di indurì e il suo sguardo si fece lontano, un lampo di umanità passo sul suo viso, ma fu un attimo.

Qualcuno se gli fosse stato vicino l’avrebbe sentito sussurrare un nome, Eloisa.

Il Grande Inquisitore riprese la parola – Questa discussione dimostra solo la mancanza di un pentimento da parte tua. Questo ci porta a condannarti ad un periodo di riflessione in una Casa di Contrizione. Dopodichè sarai pronto per il giudizio divino.Tra un mese esatto verrai bruciato.-
Abelardo non riuscì a dire nulla, pensò solo che un mese senza Eloisa sarebbe stato un’eternità.

 

Nembrot alle 09:35 in: prosa, prostata e poesia
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Coppa annuzza

martedì, 22 aprile 2008

Questo mica l'ho fatto io eh, ma la Selima, che per la sua poca età è pure brava dai, però sono io (l'ha pure scritto) e con me c'è la Chiara che però è lontana (eh per la prospettiva ha tempo per esercitarsi), dietro poi  c'è la sua firma con un gatto marrone e un topo canonico grigio (non so bene perchè, sarà simbolista!).

 

Nembrot alle 15:29 in: bupplicità
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le camicie a maniche corte

domenica, 20 aprile 2008

No nel senso, c'è lo psiconano che rompeva le balle che prodi vendeva alitalia ad airfrance, che no, che doveva essere italiana tanto che ogni giorno inventava una cordata nuova (inventava eh, che mica c'erano davvero).
Orbene
ora cosa farà di alitalia questo grande estimatore dell'italianità? uno che in campagna elettorale ripeteva alitaglia agli itagliani!!!
Ecco, ci dà ora due opzioni per il futuro di questa inutile azienda:
1- venderla ad AirFrance (eh bè, qui stendiamo un velo)
2-venderla ad Aeroflot, ovvero la compagnia russa, russa come l'"amico" Putin, peraltro aeroflot non è che sia proprio a standard europei come sicurezza, al contrario di airfrance, insomma diciamo che i loro aerei cascano..

 

Nembrot alle 12:19 in: trotzskijsm bring me away
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psicopatologia dell'era delle macchine

venerdì, 18 aprile 2008
Nembrot alle 18:02 in: verbal expressing beans
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Lo sciamano

venerdì, 18 aprile 2008

E quaand te imparet a vèss lüserta el Sàss el sarà püssee gross ancamò
E quaand che'l ragn el tira la tela sia l'acqua che'l suu la faran brilà
Varda trii rundin che gülena roeda e s'cèpen la nigula de mila muschitt
L'è una lama de lüs rifletuda quella dell'unda che solta in söe l'oecc

E quaand te imparet a vèss el cavèden te imparereet a vardà in soel fuund
el puunt el se bagna se l'acqua la dunda e la breva mata la passa a sügà
Omen o dona cun't el sogn faa de paja varda con l'oecc ma impara a saràll
Impara la danza de la margherita impara a cürvass senza s'cepàss

RIT. Briisa de Néss, erba de Buffalöra, sabbia de Fuentes e un trönn de Culmenàcch.
Güla, güla... güla fina a Tresenda, gula sö in Valcavargna e al Pian del Tivàn

anej faa de fèrr che penden del mür el Re de ogni umbria ii a dupéra ancamò
El ghe lìga la barca cun deent la fuschiia e sgraffigna el cipress cun l'ungia a zig zag
El ghe lìga un tòcch della trezza rubàda ai cavèj de ogni alba e ai cavèj de ogni aurora
Lìè bon de desfà el garbii del gumitul che te gh'eet in del ventru quand riva la nocc

E quaand te imparet a vèss el merlu e a disegnà cun't el becch in del praa
te truvereet anca te el tò bersaglio cun la zampa che sgàrla e con l'ala che và
e scülta l cancell de la darsena antiiga che'l canta cun l'acqua che bagna i soo gaamb
E l'unda la rüzza e la pica la lengua ma la darsena la sa che po mea majà el laagh

RIT.

E quaand che poe vedareet un fantasma de foeja de urtiiga de ruggin e melma
Impara el suspiir trala riva e la prona
Impara el disegn ne la ruga del sass
Troeva la pioema che ha perdü la pujana
perchè gh'è deent el saangh del tramunt
El suu lassa in giir i penej che se incendia
Ma cun questa pioema tii podet smurzà

E quannd te imparet a vèss pipistrell a gulà senza schema e cürvà senza cürva
te pruvereet el tragitto impussibil del viagg che te feet senza moev gnanca un pàss
Cun't i aal incrusaa in soel disco de loena tra i ramm dii uliiv e'l glicin che dunda
pruvereet finalment anca te quela scrunza che proeven i foej nel fiasch de ogni veent


Nembrot alle 17:52 in: canzuonette giocose
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E due

venerdì, 18 aprile 2008

18 aprile 2008
Berlusconi: preferirei avere la stampa russa piuttosto che quella italiana.

stampa russa ricordiamo famosa per la sua libertà e indipendenza nel fare un'informazione pluralista

Nembrot alle 14:47 in: pregnant quotes from nowhere
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Chi ben comincia è già a metà dell'opera

giovedì, 17 aprile 2008

17 aprile 2008
Giornalista spagnola - Cosa ne pensa del governo Zapatero dove ci sono più donne che uomini tra i ministri?
Berlusconi - Direi che il presidente Zapatero se l'è cercata e non sarà facile per lui tenerle insieme tutte quelle donne.

Poteva pure scendere dal palco e tirare una pacca sul culo alla giornalista, solo per sottolineare il suo rispetto per le donne e le loro capacità

Nembrot alle 21:50 in: pregnant quotes from nowhere
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Da te alla notte

mercoledì, 16 aprile 2008

Non è che un andare, andare qui lì, a caso, eppur si va siccome immobile non puoi stare, che sta male, non è carino, che figura fai con gli ospiti.
Non è che poi prendi ti alzi e dici sbram che sbram non significa granchè, solo per te, forse, nemmeno è detto, è un po' un rischio lo so, ma devi dire quello che senti, sennò zitto e mosca, la mosca dal canto suo zitta 'sto cazzo si sa, e zzz e zz e zzzz e intanto nel dizionario l'ultimo posto forse se l'è pure preso.

E' la nuvola la nuvola che chiama
e non un cavo di fumo di faro
non è un fare confuso di schiuma
è un allocco che urla sul lauro

E' il gomitolo folle del folle fautore
folle follia di altre schiere chiamate
a fare e tagliare e decidere l'ore
per cui all'improvviso ecco d'estate

tra glicine e rosa e peschi di rosa
e ti vedi intorno volti e volti e pose di cera
e non puoi che pensare che è la stessa cosa
che morire o giocare un giorno di primavera.

Senti il vento, senti l'amore?
Senti la seta sotto la zappa?
E' il tuo peccato rappreso, è l'onore
fuggito da te per la cappa.

E se ti fugge l'onore, rimane un futuro
rimane la serenità che ti dava
guardare la sua foto sul tuo muro
capire che solo il suo amore è ciò che ti lava.

Su un ponte su un fiume su un lago
su pietra di città e di ruota antica
è lì che cogli la beltà della rosa, nel brago,
nel nulla intorno trovi la via amica.

Che sola porta a ciò che conduce
a lei che sola ti rende umano
che riesce a dare sole ad un mondo truce,
a te sola che per sempre terrei per mano.






Nembrot alle 19:18 in: prosa, prostata e poesia
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