Come dio comanda *

lunedì, 29 dicembre 2008

I registi, dentro e fuori, invecchiano, e nell'autunno incipiente dell'anima sua salvatores ci regala questo uhm film? film va.
Allora io prima di vederlo ho sentito qualche intervista del regista, qualche recensione (anche il mereghetti, ubriaco, lo definisce un buon film) e insomma, mi aspettavo un film un po' denuncia, un po' rapporti figlio scemo-padre nazi.
E invece?
E invece boh, è un pasticcio di più cose, e per carità il film all'inizio è bello, fino a quando, dopo una scena decisamente troppo lunga in mezzo al fango sotto la pioggia (ovviamente) il grosso orango nazi vive una parossistica, insopportabile, insensata sequenza in cui più volte soccombe alla sua coscienza nel tentativo di uccidere il mongolo di turno (Elio Germano) fino a quando ecco, deus ex machina, una provvidenziale (per il mongolo) emorragia cerebrale, così, dal nulla.
Insomma le trovate narrative di una caffettiera, d'altra parte lo prende da un libro (libro, bah) di Ammaniti, una caffettiera della scrittura appunto, e alla fine esce un qualcosa che ti lascia perplesso.
E ti chiedi: e?
E congiunzione, perchè fino all'ultimo sei portato a pensare, a sperare, che sia uno scherzo, che abbia nel finale un barlume di talento e si risollevi e dia un senso a tutto.
Ma no.

Dopo un po' che si era capito l'andazzo la gente usciva tranquilla per soddisfare bisogni fisiologici, e nel momento clù col fascio che si sveglia dal coma, un bravuomo dietro di noi mi ha colpito col lapidario commento: 'l'se desdàt.
Si svegliasse anche salvatores, sarebbe tutto grasso che cola.

Nembrot alle 17:17 in: recensioni da cinofilo
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Umori deflessi

mercoledì, 17 dicembre 2008

reparto di cardiologia, immaginate il sottoscritto, il buon massi e un vecchio con il suo bravo decadimento cognitivo che ci aspetta sulla porta della sua stanza.
Io e mastro massi ci avviciniamo, dobbiamo entrare per visitarlo, ci guarda, tutto di buon umore, ci sorride
Paziente-Dovete entrare?
N-si eh, così la visitiamo
Il paziente sorride, entra nella stanza va verso il letto
N-come sta oggi?
P-ah bene! un po' male le gambe, però meglio
Il paziente si siede sul letto, sorridendo.
Il paziente scoppia in lacrime.


Nembrot alle 18:36 in: doc
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Arrrr

giovedì, 11 dicembre 2008

Incontro coi giovani di forza italia, berlusconi, che non perde occasione di ricordare a tutti che il vuoto assoluto non solo esiste ma che nella sua testa e infiltrato di cacca, mostra a tutti un orologio con stelle striscie e la faccia di obama, senza peraltro pensare che magari è ora di smettere di prenderlo per il culo.
Vabbè ma d'altra parte mica possiamo lamentarci, mica possiam fingerci sorpresi, lo sapevamo già che andava così, è solo che a noi piace il cilicio, la croce, i ceci nel culo, tutte quelle cose insomma che rendono tutto più piacevole.

Poi, dal faceto al belluino, il vescoco tettamanzi uscito dal suo stato di senilità tira fuori una cosa stranamente intelligente, e stranamente non inquisizione-friendly e dice (in risposto al becero programma di maroni&ratznger di bloccare la costruzione di nuove moschee perchè pericolose) è giusto aprirne di più perchè c'è bisogno di confronto e dialogo.
E insomma, tettamanzi non è proprio un bolscevico, un guerrigliero rosso, però ecco che il buon , ahimè orobico, calderoli grugnisce
eh no! ma tettamanzi è l'ultimo cattocomunista!
EH?!
cosa?
ok questo dice a tutti tre cose:
1_quelli dell lega non solo ce l'hanno dura ma sono pure cretini come vasche da bagno
2_calderoli ha l'accortezza politica e la sagacia di un cotechino
3_prende spunto per la sua politica dai simpson (ricordiamo i nazicomunisti)

Insomma, c'è recessione, anche nelle idee

Nembrot alle 22:00 in: gli anni più lunghi
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casini, noto frequentatore di se stesso

martedì, 02 dicembre 2008
Nembrot alle 20:48 in: la mi vida
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Paddy's Lament

martedì, 02 dicembre 2008

Wipe the blood from your lip
With the flesh of your hand
Theres no thorn in the side left to grow
So lets cherrish the names that we lost for an age
With the rue now the supper must go
Where traditions they blend lives a home on the mend
The grass glistens now for alls eyes
So lets sever the shame we have come to reclaim
With the waters retreat feel the shore for us
Where the red rose pales lay a thousand graves many more
Where the ghost still haunt for the day we come to the fore

Don't look back
For whats dead now is safe
The exiled, a home where the soul kept safe
Take me back on the crest of a wave
No more tears for you paddy's lament
No more tears
No more paddy's
Lament

Rip the dreet from his heart
Theres no sorrow tonight
For onc bannished dreams sleep devine
Where the silence you hear is the prosper we shared
The only blade is a razor sharp smile
Still the church bell rings the colective sings that still roam
But the only thing left is the pain of nothing once more

Don't look back
For whats dead now is safe
The exiled, a home where the soul kept safe
Take me back on the crest of a wave
No more tears for you paddy's lament
No more tears
No more paddy's
Lament

Grab the leaf of the branch from the tree in the ground
Where the roots claimed the earth many tioled
To a land that now stands under no-ones command
And her beauty let no man destroy
So rember the gun and the damage it's done
The last drop as been silled for you and I
Let there be no desperre for the rule we once shared
Brush the tear from the eye that still shines

Where the red rose pales lay a thousand graves many more
Where the ghost still haunt for the day we come to the fore

Don't look back
For whats dead now is safe
The exiled, a home where the soul kept safe
Take me back on the crest of a wave
No more tears for you paddy's lament
No more tears
No more paddy's
Lament

Don't look back
For whats dead now is safe
The exiled, a home where the soul kept safe
Take me back on the crest of a wave
No more tears for you paddy's lament
No more tears
No more paddy's
Lament
No more tears
No more paddy's
Lament

Nembrot alle 18:19 in: canzuonette giocose
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