fear of the duck?
C'è qualcosa di più poetico del lento decadere della bellezza nell'incedere dell'autunno dell'anima? Nulla che non sia predestinato può essere tuo sua sponte, il resto puoi prenderlo, ma il resto potrebbe anche prendere te, non vi è predatore che non sia qui appeso a un amo e irriso appeso all'amore crudele di occhi di colore diverso.
C'è una parte, ce n'è un'altra, il doppio è una bella fregatura, il discernimento è pure peggio, è la vendetta del nulla da cui vieni, è il tuo destino da cui non c'è riscatto.
Puoi cambiare volto e cambiare abito, puoi cambiare idee, puoi cambiare coscienza ma qui ti riconosceranno sempre, e ci sarà sempre per te un posto alla tavola imbandita delle occasioni mancate.
Oltre queste porte sarai sempre figlio e figlio caro, torna nell’ombra del ventre materno, torna nell’ombra putrida che ti ha generato coprendoti di fiori per dimenticarsi di te, torna alla tua sorgente e guarda il riflesso nell’acqua sporca, e dimmi se mai hai creduto di essere tale.
Al cadere delle foglie, all’arancione del sole sanguigno lontano dietro le valli guarda alle tue spalle e corri rapido, che la tua ombra non ti raggiunga, o ti ruberà il cuore e si ciberà di te, il doppio è una gran fregatura ma quando questo è un destino allora non vi è scampo se non nel buio delle tue caverne.
Non temere di esser solo in questa piana fosca, tra le nebbie e i gas c’è più di quanto vorresti trovare mai, qui certo non è una mano che ti sarà negata, ma attento agli artigli nascosti da quell’odoroso e gentile guanto, sotto il raso v’è il rasoio e attende te.
Non guardare il dado mentre gira, non si sfida altero il destino, non si guarda negli occhi, abbassa lo sguardo, china il capo e forse sarà magnanimo.
Non cedere alla tentazione di crederti superiore a quello che vedi perché in queste terre un passo falso è spesso l’ultimo che ti resta da compiere.
Davvero non si può restare a guardare le foglie danzare nel cielo d’autunno, non sostare sulle rive del lago, o verranno a prenderti e ti guarderanno coi loro occhi tondi come dorati e sarai felice di andare con loro e sarà un piacere sentire i loro piccoli denti e sarai la loro preda, appeso all’amo amaro dell’amore dei loro occhi.
Ma non disperare, c’è sempre una seconda possibilità, nulla è mai definitivo, solo il loro giudizio, ma non le loro azioni,non le tue scelte.
E se al cadere delle illusioni e delle nebbie non saprai dove andare perché solo nelle tue solitudini hai visto ormai il fondo dei tuoi stessi occhi e vi hai letto il tuo fato allora non disperare perché oltre quelle porte ti si aspetta come si aspetta un figlio a lungo atteso e un posto per te è sempre pronto alla tavola ricca delle occasioni mancate, che sia di ospite o di portata, quello solo le onde dei fiumi scuri di quella pianura lo sanno.











