Come succede ogni qualvolta vi sia di mezzo un referendum in Italia i politici e i giornalisti discutono su tutto, date, modalità, legittimità, di tutto tranne che di una questione marginale: di quello che è l'oggetto del referendum.
Così quando si ebbe il referendum sulla ricerca sulle staminali ecco ruini scoprirsi genetista, e così via.
Dunque, diciamolo qui, di cosa si tratta: 3 quesiti, nell'ordine:
1- far sì che alla camera dei deputati a beneficiare del premio di maggioranza sia la lista con più voti e non la coalizione di liste, si porterebbe così lo sbarramento al 4%. Di per se' tale sbarramento non è insuperabile per i partiti principali, compresa credo la sinistra per ora fuori dal parlamento, se si unisse, inoltre tutto ciò porterebbe a governi più stabili (niente più mastella che col 1,5% fa cadere un governo).
2-stesso discorso di prima, però riferito al senato, qui lo sbarramento sarebbe però all'8%, improbabile quindi rivedere qualcuno del pdci in senato purtroppo, ma è lo scotto da pagare.
3-far sì che i politici possano candidarsi in una sola circoscrizione: quindi niente più berlusconi capolista in ogni angolo della più remota provincia. Il problema non è da poco perchè di parlamentari che sono tali perchè qualcuno ha lasciato loro libero il seggio ce ne sono tanti (e non è un'idea pellegrina pensare che poi abbiano un rapporto di subordinazione verso colui che gli ha permesso l'elezione), per dire attualmente un terzo dei parlamentari è stato eletto in questo modo, quindi non direttamente scelti.
su www.referendumelettorale.org trovate il testo integrale dei quesiti referendari