Why not

lunedì, 31 agosto 2009

Non c’è strada che porti lontano da qui, non c’è via che conduca in un luogo sicuro, non v’è più casa, non un focolare o volti amici ad aspettarti.
Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, ma non potrai mettere mai abbastanza miglia tra i tuoi occhi e i denti dei pesci, ossa bianche di un candore baluginante che ti inseguono nella notte più cupa tra i più incerti sentieri.
Non sei mai solo qui.
Attraverso i boschi, le paludi, le distese aride, i prati e le acque morte non c’è futuro lineare, solo un ciclo senza scampo tra il terrore e il bisogno.
E tu pendolo altalenante oscillerai per sempre in questa cassa terribile coi tuoi fessi rintocchi senza futuro, senza passato, solo un presente infinito come l’abisso ai tuoi piedi, un tempo che non esiste più permeato di incoscienza in cui cullarti piano, in cui dormire.
Ci sono certe sere qui in cui le grida si spengono, i pesci dormono il loro sonno senza memoria e appaiono costellazioni sconosciute nel cielo scuro e sereno.
Sono notti in cui provi la vera serenità, anche se tutto attorno a te sta cadendo a pezzi, anche se tutto quello che fai è la cosa sbagliata.
Riesci a volte a trovare la ragione anche nelle peggiori follie, trovi l’amore nell’abbraccio insidioso delle brume del mattino: senti l’anima battere all’unisono col cuore sotto la fredda luna che si riflette nel mare.
Guarda la pallida falce, la tenue luminescenza irreale che emana, ascolta in silenzio sentirai la sua nenia giungere a te attraverso le stelle, il riverbero dell’universo nelle tue orecchie.
Senti il nulla specchiarsi nei tuoi occhi, nei pozzi vuoti e neri di un animo intrappolato nel vasto cosmo, senti sulla tua pelle i venti gelidi che spazzano gli astri ormai spenti.
E’ tutto quello che hai di reale di fronte a te, l’essenza stessa della realtà di cui tu sei espressione rifratta e aberrazione.
E’ l’unico legame che rimane tra te e quello che definivi il tuo passato in un mondo in cui il tempo ancora faceva valere le sue leggi.
Non disprezzare quel nulla cupo sopra di te.
E’ tutto ciò che davvero possiedi.
E’ tutto ciò che hai.


Nembrot alle 21:20 in: jayrbush pray
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C'è del marcio in Lombardia

lunedì, 31 agosto 2009

 Il figlio di Umberto Bossi, Renzo Bossi (tre volte bocciato al liceo, promosso dopo ricorso del padre al Tar) , è stato  nominato nel consiglio di direzione dell’ “Osservatorio sulla trasparenza e l’efficacia del sistema fieristico lombardo” per l'Expo milanese del 2015. Un ente costituito sotto la spinta della Lega Nord che ha lo scopo di “costituire uno strumento esterno, indipendente, al servizio delle piccole e medie imprese, con il compito di raccogliere le valutazioni degli espositori e le eventuali segnalazioni di anomalie riscontrate nel sistema fieristico regionale”.

Formigoni ha nominato Giancarlo Cesana direttore sanitario del Policlinico di Milano, Cesana medico del lavoro e docente di storia della medicina del sottoscritto a Monza è uno dei capi storici di Comunione e Liberazione, la sua nomina a direttore di un centro a cui fa capo la clinica Mangiagalli (da sempre in prima linea nella difesa del diritto all'aborto) non lascia dubbi riguardo ai progetti nella nostra regione del duo Formigoni-Gesù.

Direi che non servono altri commenti a queste notizie, è un panorama desolante.

Nembrot alle 10:54 in: trotzskijsm bring me away
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Mamma li turchi

venerdì, 28 agosto 2009

Due settimane in Turchia, vacanza bellissima con persone altrettanto amabili, un viaggio diverso in un posto assolutamente equidistante dalla nostra realtà e dai luoghi comuni cuciti dagli occidentali.
Istambul è una delle città più belle che abbia mai visto, enorme, viva e pulsante, uno di quei posti in cui tornare.
Si è girato abbastanza, dopo Istambul in Cappadocia, Kusadasi (sulla costa vicino Smirne),Pamukkale, tanti bei posti.
Vacanza consigliatissima, davvero.
maggiori dettagli in un futuro prossimo

Nembrot alle 11:18 in: viaggi e formaggi
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