Ecclatante
e anche se ti senti un po' più vecchio e un po' più coglione, grazie a tutti!
e anche se ti senti un po' più vecchio e un po' più coglione, grazie a tutti!
Un po' di cose ieri, tra cui il mio primo giro in sala operatoria, che comunque era una cosa a cui tenevo direi, quindi buono pure quello.
Poi vabbè, era il mio ventunesimo e la chiara non si è certo risparmiata nel farmi passare una bella serata facendomi altresì adorabili e graditissimi doni, ovvero un profumo (di cui causa raffreddore non posso però sentire l'odore), un bagnoschiuma, un maglione a rombi e una camicia, oltre a un bigliettino che tanto piccolo non era e che davvero era tanto bello e inaspettato!
Metterò in loco delle foto prima o poi, oggi non me le carica
Sono stati giorni pieni, davvero, sempre in giro tra una cosa e l'altra, mille pensieri e mille cose da fare.
MA INTANTO!
Ma intanto è successa una cosa non da poco giusto martedì, e non è che non abbia detto nulla perchè non era importante, ma perchè volevo aspettare che fosse il momento di farlo, perchè insomma non è che siano cose da dire come si dice ah oggi c'era un bel sole, no no fratellini, è più una cosa come, vediamo, ecco come se getti un peso, un sasso, in uno stagno, ecco che si alza sabbia dal fondo,e insomma questa sabbia è un po' la confusione e le sensazioni belle che ti danzano davanti però finchè tra la sabbia non si fa ordine nulla è davvero chiaro.
E cosa è ora chiaro? E' chiaro che è stata una cosa molto molto bella, successa questo 3 giugno, ed ecco che se dico 11 non è più un numero così ma è qualcosa che conta davvero, qualcosa che almeno per me significa un passo in più.
Che poi, la verità è questa, che a prescindere da date e simboli, ecco la verità è una sola e cioè che ogni giorno è bello e unico come se fosse il primo.
E una cosa per me è certa, e cioè il sentimento, la sensazione, la coscienza dell'unicità duplice di fronte a tutto, passare per mano per i giorni più bui, per essere insieme a godere del sole.
E un nuovo giorno sarà il migliore di tutta una vita se sarà insieme.
In nove mesi si fanno mille cose, e anche di più, si fa un bambino, si fa una guerra, ci si ama, ci si tira dietro qualcosa, ma soprattutto ci si ama.
Nove mesi sono comunque 270 giorni, non sono pochi, sono migliaia di ore, e se passi tutto quel tempo pensando a una persona vuol dire che c'è qualcosa di importante.
Non puoi quantificare un rapporto, in mesi, anni, pertiche, parsec, ma certo puoi capirne l'intensità, la forza, quanto per te sia importante.
E a volte pensi a una persona e ti rendi conto che non sarebbe così impossibile passarci una vita.
E sei felice.
E capisci che alla fine c'è chi ti fa stare bene, che ti rende un po' migliore, che ti completa e ti compendia, che ti conosce davvero e sa cosa pensi, e non è poco.
Affatto.
E' morta la Rosa, la mamma di berlusconi, la morte arriva per tutti ma a volte se la prende con troppa calma.
Non mi è mai piaciuta quella vecchia rincoglionita.

Una decina di anni fa- Inizia il processo SME che vede berlusconi accusato di falso in bilancio (con quei soldi poi pare abbia corrotto magistrati, ma quello è un altro processo)
2002- La casa delle libertà depenalizza il falso in bilancio (si parla ora di finanza creativa..)
2008-berlusconi assolto perchè il falso in bilancio non costituisce più reato
Il commento dello psiconano è stato: finalmente si è fatta giustizia
Io mi continuo a chiedere come mai non stia zitto ogni tanto, comunque è disgustoso tutto ciò

E sono sei, cioè non è poco è sei e sei può esser tanto o comunque non poco, bastevole per dire apperò e poi per passare tanto tempo insieme ci vuol tempo, lasciamo tempo al tempo insomma ecco.
Sei mesi splendidi ad ogni modo
E sorridevi e sapevi sorridere coi tuoi vent' anni portati così,
come si porta un maglione sformato su un paio di jeans;
come si sente la voglia di vivere
che scoppia un giorno e non spieghi il perchè:
un pensiero cullato o un amore che è nato e non sai che cos'è.
Giorni lunghi fra ieri e domani, giorni strani,
giorni a chiedersi tutto cos' era, vedersi ogni sera;
ogni sera passare su a prenderti con quel mio buffo montone orientale,
ogni sera là, a passo di danza, a salire le scale
e sentire i tuoi passi che arrivano, il ticchettare del tuo buonumore,
quando aprivi la porta il sorriso ogni volta mi entrava nel cuore.
Poi giù al bar dove ci si ritrova, nostra alcova,
era tanto potere parlarci, giocare a guardarci,
tra gli amici che ridono e suonano attorno ai tavoli pieni di vino,
religione del tirare tardi e aspettare mattino;
e una notte lasciasti portarti via, solo la nebbia e noi due in sentinella,
la città addormentata non era mai stata così tanto bella.
Era facile vivere allora ogni ora,
chitarre e lampi di storie fugaci, di amori rapaci,
e ogni notte inventarsi una fantasia da bravi figli dell' epoca nuova,
ogni notte sembravi chiamare la vita a una prova.
Ma stupiti e felici scoprimmo che era nato qualcosa più in fondo,
ci sembrava d' avere trovato la chiave segreta del mondo.
Non fu facile volersi bene, restare assieme
o pensare d' avere un domani e stare lontani;
tutti e due a immaginarsi: "Con chi sarà?" In ogni cosa un pensiero costante,
un ricordo lucente e durissimo come il diamante
e a ogni passo lasciare portarci via da un' emozione non piena, non colta:
rivedersi era come rinascere ancora una volta.
"The triangle tingles and the trumpet plays slow"...
Farewell, non pensarci e perdonami se ti ho portato via un poco d' estate
con qualcosa di fragile come le storie passate:
forse un tempo poteva commuoverti, ma ora è inutile credo, perchè
ogni volta che piangi e che ridi non piangi e non ridi con me...
Manca una strofa, non è censura ma è speranza che per noi non valga..che si possa ancora a lungo piangere e ridere insieme e tanto altro..Buon compleanno Chiara!

Se ne è andato, e non so a voi ma a me manca già molto,e quando sarà passata la rivoltante fiumana di finti cordogli lo sentiremo tutti.

Aspettando curiosi lo svolgersi degli eventi in giornata